giovedì 28 aprile 2011
i barboni di ny
stasera il trio si e' riunito. lei, occhi azzurrissimi, vestita dalla testa ai piedi, come se dovesse nascondere chissa' cosa; lui, con il camice azzurro pallido; e l'altro, quello che solo un'oretta prima aveva fermato un ragazzo sotto casa chiedendogli il perche' di quell'espressione cosi triste. i primi due davanti a braccetto, lui, quello piu' sobrio sensibile, dietro di loro, con la sua birra in mano. mi hanno fatto sorridere, sembravano tre amici in passeggiata, un trio incosueto certo, ma tre amici ritrovati dopo che la vita li aveva provati. cosi all'improvviso mi rendo conto che parlo spesso degli homeless, e infatti sono gli unici che in questa citta' mi comunicano qualcosa. mi sorprendono. forse sono gli unici che hanno tempo, ma sembrano notare davvero molte piu cose di altri. insomma, voglio dire, non dev'essere facile essere barboni in generale, ma soprattutto in questa citta', dove qlsiasi cosa ha un costo.
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